sabato 31 ottobre 2020

Beatrice Campisi - Cambiamento


 Intenso ed elegante esce oggi il nuovo singolo della cantautrice siciliana, Beatrice Campisi. "Cambiamento". Abbiamo chiesto a Beatrice di raccontarci la genesi della canzone.

HM: Beatrice cosa ti ha ispirato per il nuovo singolo?

BC: "Cambiamento” è il brano che dà inizio alla stesura del mio secondo album, prodotto e arrangiato da Alessandro Alosi, e in uscita nel 2021.

Il valore che ho cercato di trasferire nella scrittura e nell’interpretazione di “Cambiamento”, e che rappresenta il filo rosso di tutto l’album, è legato alla ricerca, al movimento necessario e incessante, anche doloroso, dell’uomo verso un altrove migliore, sia in senso figurato, sia letterale.

L’ispirazione nasce dalla mia esperienza di insegnante presso la Casa Circondariale di Voghera; dall’incontro con i detenuti, di cui molti segnati da un passato di fuga da guerre e povertà, è scaturito un momento di profonda riflessione sulla sofferenza altrui, sulla necessità di un riscatto individuale che passi attraverso un percorso di catarsi, sull’importanza dell’accoglienza e del rispetto per il prossimo.

Il brano vuole mettere in evidenza il parallelismo fra la traversata del Mediterraneo che compiono i migranti per cambiare le proprie vite, e il viaggio interiore che ogni essere umano deve affrontare per rinnovarsi. Da un lato la paura di lasciare ciò che è familiare, come l’attaccamento nostalgico al fanciullo che ha dovuto lottare e soffrire per “affrontare il mare” della vita; dall’altro il bisogno di riscattarsi da questa parte buia della nostra anima, per lasciare emergere, e poter accogliere, una nuova visione di noi stessi."


HM: 
Musicalmente invece il brano com'è nato?

BC: Il pezzo, registrato presso “Downtown Studios” (PV), mixato presso “Duna Studio” (RA) e masterizzato presso “La Maestà Mastering” di G. Versari, è strutturato su un’idea di arrangiamento che assecondi i concetti del brano, rappresentando la crescita individuale con l’arricchimento delle trame strumentali, segnando tanto l’aspetto drammatico di un percorso doloroso quanto la forza vitale della tensione verso un nuovo inizio. Si è scelto di rincorrere tanto ad elementi classici e acustici quanto a suoni attuali, perché il tema trattato ci è parso universale, senza tempo.

HM: Insieme al singolo è uscito anche un video, che vanta partecipazioni importanti...

BC: Il videoclip del brano, diretto da Lù Magarò, e realizzato in collaborazione con il collettivo “Riflessi ACV”, vanta la partecipazione di Christian Fagetti, ballerino solista del Teatro alla Scala; l’artista interpreta una coreografia originale incentrata sullo scontro/incontro di luci e ombre, di bianco e nero, e mette in scena con il proprio corpo le forze opposte che ci guidano e che possono convergere nella profonda trasformazione che chiamiamo “cambiamento”.




"Cambiamento", un brano di Beatrice Campisi.

Produzione e arrangiamento: Alessandro Alosi.

Registrato presso “Downtown Studios” (PV), mixato presso “Duna Studio” (RA) e masterizzato presso

 “La Maestà Mastering” di G. Versari.

Musicisti

Voce: Beatrice Campisi; pianoforte e synth: Riccardo Maccabruni; basso: Elisabetta Campisi; 

chitarre: Alessandro Alosi; batteria: Stefano Bertolotti; archi: Nicola Manzan.

Video con Christian Fagetti e Beatrice Campisi

Regia, dop, editing: Lù Magarò

Sceneggiatura: Claudia Palermiti

Coreografia: Veronica Molinari

Make-up artist: Alberto Boggeri

Scenografia: Carlo Biggioggero

Costumi: Antonio Luca Ferrara

Tecnico luci, effetti speciali: Gabriele Zanoncelli

Making-of: Riccardo Maccabruni, Giorgio Magarò

Si ringrazia: Riflessi ACV, Garage Studio (MI)


venerdì 2 ottobre 2020

Erika Lerma - Illustratrice Ist.Erikah


 Testo di Michele Gavazza, Illustrazioni Erika Lerma



In occasione dell’uscita di: “Buongiorno Wuhan” di Sara Platto, abbiamo intervistato Erika Lerma, in arte Ist.Erikah, che ha curato le illustrazioni interne e la copertina del libro. La brillante illustratrice genovese ha risposto alle consuete tre domande di Hashtag Magazine. Ecco cosa ci ha raccontato:

HM: Quando è nata la tua passione per il disegno? In quale circostanza hai pensato che potesse diventare un lavoro?

EL: La passione per il disegno c'è sempre stata. Alle elementari ero la compagna di classe che disegnava ovunque; sui quaderni, sui banchi, perfino sul compagni di banco.

In quel periodo realizzavo anche i primi "fumetti"; inizialmente erano storie con i personaggi dei miei cartoni preferiti, poi sono passata agli amici e ai compagni di classe. Alle medie avevo un bellissimo rapporto con la professoressa di educazione artistica che mi ha consigliato di iscrivermi al liceo artistico e grazie a lei, ho iniziato a scoprire che il disegno poteva essere non solo una passione ma anche un lavoro e da quel momento è iniziato il mio percorso artistico. Dopo il liceo mi sono iscritta all'Accademia di Belle Arti di Genova e, una volta laureata, mi sono trasferita a Bologna, il vero e proprio punto di svolta. Bologna è il cuore pulsante dell'editoria italiana, qui ho frequentato l'Accademia di Belle Arti, ho conosciuto altri illustratori e ho imparato cosa volesse dire fare l'illustratrice, con tutte le difficoltà del caso.

Consiglio a tutti gli aspiranti illustratori e fumettisti un'esperienza a Bologna. Durante l'anno ci sono moltissimi festival di fumetto e di illustrazione come la Fiera del libro di Bologna, il BilBOlBul, festival internazionale del fumetto, il Fruit exhibition e molti altri ancora!



HM: Da cosa trai ispirazione?

EL: Di solito traggo ispirazione da ciò che mi circonda, da quello che vedo e che conosco. A volte però capita che l'ispirazione non arrivi e allora inizio a guardare film, foto, immagini. A questo proposito consiglio Pinterest, una piattaforma con una banca immagini molto ricca e ben organizzata. Attenzione, non vuol dire assolutamente copiare le idee degli altri ma a volte, guardare altre immagini o illustrazioni, ci può far venire in mente delle idee e delle soluzioni per i nostri lavori!



HM: Come lavora un illustratrice nel 2020? Quali sono i tuoi strumenti preferiti?

EL: Nel 2020 fare l'illustratrice significa (per quanto mi riguarda) creare un portfolio di illustrazione e proporsi in maniera mirata alle case editrice che ci interessano, studiando la loro linea editoriale. Fondamentale è anche l'aiuto dei social, Instagram sopratutto è un'ottima vetrina! Per me è stato fondamentale conoscere e rimanere in contatto con altri illustratori e iniziare dei progetti insieme. Dal 2016 sono co-fondatrice del collettivo artistico BohNoBeh! formato da me e da altre tre illustratrici che ho conosciuto a Bologna. Dal 2016 abbiamo partecipato a molti festival di editoria in tutta Italia, altra cosa che consiglio per conoscere il mondo dei fumetti e delle graphic novel! Festival come; Lucca Comics and Games, il Borda Fest, il Treviso Comic book festival, ARF! Festival, il Ratatà Festival e molti altri ancora.
Fino a poco tempo fa disegnavo con tecniche tradizionali; pastelli colorati, carboncino, matite per poi lavorare in post-produzione su Photoshop.
Da un anno circa sono passata al digitale perché i tempi di consegna spesso sono molto stretti e con le tecniche tradizionali non riuscivo a stare nei tempi. Attualmente disegno con il software di Procreate per ipad pro. Per chi non lo conoscesse è un software che permette di disegnare direttamente sullo schermo dell'ipad. E' un davvero un ottimo strumento e, nonostante il tipo diverso di supporto, sembra di disegnare su carta. Questa tecnica mi ha permesso di dimezzare i tempi lavorativi e soprattutto saltare la fase di scansione, di pulizia e post-produzione dell'immagine che impegna gran parte del tempo!

Ciò non toglie che quando non ho scadenza particolarmente rigide mi piace sperimentare con tecniche diverse, un ottimo modo per trovare sempre nuovi stimoli e non fermarsi mai al primo risultato che ci piace! :)
















Ryuichi Watanabe - New Old Camera

  Foto di Gianfranco Iannuzzo Intervista di Michele Gavazza Abbiamo avuto il piacere di intervistare Ryuichi Watanabe, fondatore e anima di ...